La preparazione atletica nel basket

Parola d’ordine: equilibrio

L’allenamento di un giocatore di basket deve essere, prima di tutto, equilibrato. Infatti un’adeguata preparazione atletica per la pallacanestro deve potenziare agilità e velocità, per permettere al giocatore cambi di direzione e accelerazioni tempestivi.
Il basket è però anche uno sport di contatto fisico e prevede salti impegnativi: per questo è necessario irrobustire in modo armonico la muscolatura sia della parte superiore del corpo che di quella inferiore. Se forza e agilità non vengono allenate contemporaneamente, l’equilibrio si spezza e non si riesce a dar vita alle performance desiderate.
Inoltre, la colonna vertebrale viene messa a dura prova da diversi aspetti della pallacanestro, come la posizione difensiva a gambe larghe e ginocchia piegate o i tanti microtraumi che derivano dal continuo saltare e atterrare su superfici dure. È quindi molto importante per un giocatore di basket potenziare i muscoli paravertebrali e lavorare sul proprio equilibrio e sulla propria coordinazione: possono risultare molto utili a questo scopo attrezzature specifiche come le  pedane propriocettive.

Allenare velocità e agilità

Quante volte avete visto un giocatore di basket correre in linea retta per lunghe distanze durante una partita? Probabilmente mai.
Negli sport “multi-sprint”, come il basket, il tennis o il calcio, non è la velocità assoluta il fattore più importante: conta molto di più saper cambiare repentinamente direzione e accelerare. Un corretto allenamento per la pallacanestro, quindi, dovrà rendere l’atleta scattante e capace di anticipare le mosse dell’avversario. Per questo, sarà fondamentale un allenamento cardio, in grado di potenziare sia la capacità aerobica che quella anaerobica. In concreto, questo prevede esercizi di corsa, fatti di scatti e sprint a ripetizione. Per sfruttare al massimo questo tipo di allenamento, è utile indossare pesi a polsi e caviglie, così da rafforzarne i muscoli e migliorare la velocità di movimento.

Allenare forza e potenza

Non solo esercizi di tiro ed esercizi di passaggio nel basket: anche tanti pesi e tanta palestra. Allenare la forza è fondamentale per un giocatore di basket che deve risultare esplosivo sul campo. I salti sono il sale stesso della pallacanestro: ecco perché bisogna allenare i muscoli delle gambe, i quadricipiti e i polpacci. Per questo sono indicati gli squat, con e senza bilancieri. Inoltre in palestra si possono trovare tanti attrezzi specifici per il potenziamento muscolare delle gambe, come leg extension, leg curl e leg press.
Per le braccia e la parte superiore del corpo sono invece molto utili gli esercizi con le kettlebell. Un ulteriore consiglio per potenziare la forza durante un allenamento di basket è quello di svolgere i consueti esercizi di tiro e di passaggio, oltre agli scatti, utilizzando bande elastiche che aumentano la resistenza e spingono quindi i muscoli a lavorare di più.
Con tutte queste attenzioni e un lavoro costante, anche puntare al cielo diventa possibile!

Clinic Allenatori

Altro appuntamento per noi allenatori in provincia di Udine presso la Palestra Zardini via Padova , 9 Cussignacco (UD) – sabato 28 settembre 2019 dalle ore 9.00 alle 12.00 . Il clinic vale 3 crediti per il biennio. I relatori saranno :Alberto Maria Matassini che parlerà di una costruzione di un sistema difensivo per squadre senior (la pack line difense), Tommaso Mazzilis che ci illustrerà la pre-abilitazione e prevenzione infortuni,dai protocolli Preact e PNMT al campo.

Conoscere le regole…

I corsi per acquisire la qualifica di Arbitro di Pallacanestro si svolgono a titolo gratuito periodicamente presso tutti i Comitati Regionali della FIP .

Ai corsi possono iscriversi ragazze e ragazzi dai 13 ai 30 anni (dopo i 30 anni è possibile iscriversi ai corsi per arbitri amatoriali).

Per poter ottenere la qualifica di Arbitro federale:
• è necessario presentare un certificato medico per la pratica sportiva agonistica;
• occorre frequentare le lezioni previste dal corso arbitri della propria regione/provincia e superare un esame abilitativo finale;
• è possibile essere anche tesserati come atleti per una società affiliata FIP nei campionati giovanili o seniores regionali. L’attività arbitrale regionale è infatti compatibile con quella di giocatore, fatta salvo impossibilità di dirigere gare del proprio campionato.

La difesa…parte 3

Come vi avevo già accennato, volevo continuare a parlarvi di ” difesa” come fondamentale da curare con particolare attenzione.

E’ vero che tanti sono gli esercizi per spiegarla, ma questi li ho trovati tanto semplici ma allo stesso tempo “efficaci”. Una cosa a cui ci tengo molto,è il lavoro sulla rapidità dei piedi come principio base di questo fondamentale. Come potete vedere in tutti questi esercizi la rapidità è importante altrimenti il recupero difensivo risulta ” perdente”.

Mi piace osservare anche la parte finale ( la partitina), dove viene messa in pratica tutta la lezione correggendo ,ma soprattutto insistendo,che i ragazzi mantengano la linea canestro-avversario sull’uomo con palla. Poi con il giusto tempo,andremo a lavorare sulle altre linee difensive.

La difesa…parte 2

Un’altra idea di come si possa insegnare la difesa, è rappresentata da questo file che vi illustrerò.

DIAG. 1-2-3 Ottimo esercizio per la rapidità dei piedi e di osservazione della distanza da mantenere nei confronti dell’attccante con palla.

DIAG. 4 In questo esercizio, che lo trovo molto interessante, si può notare come cambierà la reattività difensiva avvicinando sempre di piu’ il cono verso l’area. Piu’ il cono si avvicinerà, piu’ rapido sarà il recupero difensivo mentre l’attaccante dovrà velocizzare l’1c1 .

DIAG. 5 Difesa con handicap. Partenza con piede sx del difensore attaccato al piede sx dell’attaccante e spalla contro spalla. La partenza del difensore è determinata dal movimento dell’attaccante.

La difesa…parte 1

E’ importante? Si rispondo. E’ un fondamentale che al giorno d’oggi risulta micidiale se lo sai fare ma soprattutto se lo sai “ insegnare”. Credo che molti di noi partano dall’idea che con quattro lezioni si possano ottenere dei grandi risultati in campo, ma proprio questi sono gli errori che spesso si vedono. In questo articolo e nei successivi, proverò a darvi dei suggerimenti su come insegno in progressione didattica, la difesa. In queste lezioni,ci saranno poi lavori sull’equilibrio,posizione fondamentale,anticipo ,rotazioni e cosi via. Progressione che può essere insegnata dal minibasket al settore giovanile. Ogni allenatore dovrà essere in grado a svilupparla secondo le proprie capacità.

Cominciamo con questo file che posso mandarvi alla vostra email se lo trovate di interesse. 

Filippine-Italia 62-108

Una vittoria strameritata per gli Azzurri nella prima partita del girone, mai in discussione sin dalla palla a due: grazie al 37-8 in avvio, sfida in discesa per l’Italia che si gode un match da 15 triple su 31 tentativi e chiuso con il 58% dal campo di squadra. Migliori realizzatori Gigi Datome e Amedeo Della Valle a quota 17 punti, 16 in 23 minuti per Danilo Gallinari

Europei U16 2019

E’ Medaglia di Bronzo: battendo la Russia al Carnera di Udine 73-68, l’Italia ha chiuso al terzo posto l’Europeo Under 16. Un risultato meritatissimo e straordinario, considerato che in questa categoria una nostra Nazionale non saliva sul podio dal 1991. E’ la terza medaglia del 2019 per il Settore Giovanile Azzurro, dopo i due Ori vinti dall’Under 20 e dall’Under 18 Femminile.

Gli Azzurri hanno anche ottenuto la qualificazione al Mondiale Under 17 che nel 2020 si giocherà a Sofia (Bulgaria) insieme a Francia, Spagna, Russia e Turchia. 

L’Europeo è stato poi vinto dalla Spagna, che in finale ha regolato la Francia 70-61.

MVP del torneo è stato eletto lo spagnolo Ruben Dominguez Gonzalez, nel miglior quintetto anche il nostro Matteo Spagnolo, Pablo Leon Vazquez (Spagna), Visto Wembenyama (Francia) e Adem Bona (Turchia).

Per il sesto anno consecutivo Udine ha ospitato una competizione giovanile FIBA. Anche in questa occasione l’organizzazione è stata puntuale, impeccabile per qualità dei servizi e per l’ospitalità offerta a tutte e 16 le delegazioni. E il Carnera ha sempre presentato una cornice di pubblico più che adeguata, assicurando calore e sostegno agli Azzurri. Peccato solo per la temperatura all’interno…Croazia-Italia ,veramente insostenibile. A parte questo,…Udine e i suoi traghettatori ,che dire. Il nostro presidente Adami, la sua passione per il basket nonostante le grosse responsabilità che si porta dietro ogni giorno. La professionalità di Davide Micalich, scusatemi ma io lo chiamerò sempre Il ” boss”. Lo trovi quasi in silenzio in giro per il palazzetto , parla con tutti, si muove come fosse un gatto che ha messo al sicuro la sua preda. Osserva… lui lo sà che è il numero uno. Bravo Davide…grazie per tutto questo.

Pordenone…dove sei?

Parlando di…Minibasket

GLI AMBITI DEL MINIBASKET

AMBITO MOTORIO/FUNZIONALE

Capacità di equilibrio dinamico

Capacità di controllo e trasformazione del movimento in relazione allo spazio e al tempo

Capacità di scelta e anticipazione

AMBITO SOCIO/RELAZIONALE

Capacità di comunicare con gli altri

Partecipare attivamente al gioco

AMBITO TECNICO

5-6 anni: eseguire il palleggio da fermo e in movimento

7-8 anni: passare la palla ad un compagno in modi diversi

9-10 anni: tirare a canestro,curando la posizione dei piedi e il punto di mira

Saper scegliere i movimenti da realizzare in modo funzionale (trovare spazi vantaggiosi)

AMBITO NEURO/COGNITIVO

Saper riconoscere e valutare i movimenti da realizzare in relazione allo spazio,al tempo,agli altri e dalle situazioni di gioco

Saper risolvere in maniera autonoma e responsabile le situazioni di gioco

LE QUATTRO FASI DI METODOLOGIA PER L’APPRENDIMENTO DEGLI AMBITI

5-6 anni Prime conoscenze

7-8 anni Conoscenze

9-10 anni Abilità

11 anni Competenze

IL PALLEGGIO

Il palleggio è una parte integrante del basket, fondamentale sia per il gioco individuale sia per quello di squadra. Come il passaggio, è un modo per spostare il pallone all’interno del campo; per mantenere il possesso di palla mentre ci si muove è necessario palleggiare.

Nella fase iniziale del palleggio, la palla deve lasciare la mano prima che il piede perno si alzi dal pavimento. Durante il palleggio, è vietato toccare la palla con entrambe le mani allo stesso tempo o tenerla ferma in una mano.

COME PALLEGGIARE

L’abilità di palleggiare con la mano debole oltre che con quella forte è la chiave per migliorare il proprio livello di gioco. Un giocatore che sa palleggiare solo con la sua mano forte rischia di essere attaccato ripetutamente su quel lato fino a perdere qualunque efficacia. Per proteggere la palla durante il palleggio, dovrete posizionarvi tra questa e il vostro avversario. Perciò, quando vi muovete verso il lato della mano debole (alla vostra sinistra, se siete destrimani), dovrete palleggiare con la mano debole (la sinistra) per proteggere la palla con il corpo.

PERCHE’ PALLEGGIARE

Per portare la palla fuori da una zona affollata quando non è possibile effettuare un passaggio, ad esempio dopo un rimbalzo o quando si subisce un raddoppio di marcatura

Per fare avanzare la palla quando non ci sono ricevitori liberi, soprattutto contro la pressione della difesa;

Per portare avanti la palla in contropiede quando non ci sono compagni liberi in posizione per tirare a canestro;

Per penetrare la difesa e fare uno scatto a canestro;

Per attirare a sé un avversario in modo da liberare un compagno;

Per impostare un’azione offensiva;

Per migliorare la propria posizione o angolo prima di servire un compagno;

Per creare un’opportunità di tiro per sé;

QUANDO PALLEGGIARE

Tra i fondamentali del basket, il palleggio è il più abusato. Dovete capire quando palleggiare e quando non farlo. Un passaggio è molto più veloce di un palleggio, per cui, prima di palleggiare, è il caso di valutare se ci sono compagni liberi a cui passare la palla. Se palleggiate troppo, i vostri compagni di squadra tenderanno a smettere di muoversi, facilitando il lavoro della difesa avversaria. Per di più, un eccesso di palleggio può distruggere il lavoro di squadra e abbattere il morale. Imparate a minimizzare l’uso del palleggio, limitandolo ai suoi scopi specifici. Non sprecate i palleggi, ma ricorretevi solo quando vi servono per ottenere qualcosa di preciso. 

Non prendete la cattiva abitudine di iniziare subito a palleggiare ogni volta che ricevete la palla. Se palleggiate quando non ce n’è la necessità, potreste perdere l’occasione di passare a un compagno libero o fermare la palla prima di avere un compagno libero.