Il palleggio

Nel miglioramento delle qualità individuali, il palleggio rappresenta una fondamentale tappa per l’evoluzione tecnica del giocatore.

Quindi dobbiamo proporre ai nostri giocatori esercizi di velocità di esecuzione e di visione periferica. Mentre la velocità è una caratteristica che varia da soggetto a soggetto ed è solo parzialmente incrementabile,la visione periferica può essere migliorata constantemente attraverso l’ausilio di mezzi tecnici.

Dobbiamo quindi curare l’ambidestrismo ,nel senso che in ogni esercizio ” deve ” essere eseguito sia con la mano dx sia con la mano sx. Nella esecuzione degli esercizi in velocità dovranno curare la spinta della palla in avanti per evitare inutili palleggi verticali,che rallentano la transizione dalla difesa all’attacco.

L’uso dello sguardo è fondamentale soprattutto nei giri dorsali ( pericolo nel momento in cui l’attaccante gira la schiena al difensore). La visione periferica sarà un importante fondamentale per ” leggere” la situazione di gioco.

Sopra vi ho allegato un mio allenamento dove ho curato molto la visione periferica

L’Audi ha un costo, la Fiat un’altro…

Ecco perché ho deciso di entrare in modello stand-by con la pallacanestro… lascio lo spazio ai novelli istruttori già professori ed illuminari ad insegnare la pallacanestro appena usciti dai corsi . E alle credenti società che affidano i loro iscritti, consapevoli di chi hanno di fronte, a giovani che non hanno al momento le competenze . Forse è meglio che in parte a loro ci sia un coach esperto… e poi i genitori mi chiedono: perché mio figlio non fa mai canestro? 😂

Ciao Kobe…

Kobe Bryant è un’autentica leggenda del basket, nonché uno degli sportivi più conosciuti al mondo. L’ex cestista, morto in un incidente di elicottero, è considerato uno dei più grandi giocatori della storia della Nba. Nato a Filadelfia nel 1978, all’età di 6 anni si trasferì in Italia per seguire il padre Joe Bryant, anche lui cestista, che giocò a Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia. Rimase nel nostro paese fino ai 13 anni.

Nella carriera di Kobe Bryant c’è stata una sola squadra, i Los Angeles Lakers, compagine con cui ha conquistato 5 titoli. Bryant è stato il primo giocatore Nba a militare nella stessa squadra per 20 anni. Con la Nazionale statunitense ha partecipato ai FIBA Americas Championship 2007 e ai giochi olimpici di Pechino 2008 e di Londra 2012, vincendo la medaglia d’oro in tutte e tre le manifestazioni. Si è ritirato dai parquet Nba nel 2016.

ART . 26 ” La regola dei 3 secondi”

Un giocatore non deve rimanere nell’area dei 3 secondi avversaria per più di 3 secondi consecutivi, mentre la sua squadra ha il controllo di una palla viva nella zona di attacco ed il cronometro di gara è in movimento.

Deve essere concessa una tolleranza ad un giocatore che:
• Tenta di uscire dall’area dei 3 secondi.
• E’ nell’area dei tre secondi quando lui o un suo compagno di squadra è nell’atto di tiro e la oalla sta lasciando o ha appena lasciato la mani (i) del giocatore.
• Palleggia nell’area dei 3 secondi per tirare a canestro, dopo esserci rimasto per meno di 3 secondi consecutivi.

Per essere considerato all’esterno dell’area dei 3 secondi, il giocatore deve mettere entrambi i piedi all’esterno dell’area stessa.

Bene, credo che in questo sport, una delle regole che non viene rispettata, è proprio questa. Si vedono,a partire dai bambini, giocatori che stazionano in area per molto piu’ di 3 secondi. Soprattutto nel Minibasket, (a ricaduta nei settori giovanili) dove la fortuna di trovare il bambino (i) con cm presi dalla natura, viene messo in “area” per catturare rimbalzi e poi far canestro. Ma come ben sà un buon istruttore (se lo sà), non porterà nessun vantaggio se non di vincere la partita con i genitori che escono con i mille sorrisi perchè ” abbiamo vinto”.

Il problema sarà piu’grande in futuro… mentre gli altri saranno capaci di gestire un passaggio o un palleggio,costui avrà piu’ difficoltà in quanto avrà solo tenuto a bada l’area colorata. A discapito di poter provare a giocare 1c1 con il suo difensore.

Arbitri cari…la volete fischiare questa regola? Solo voi siete in grado,durante una partita, a far rispettare il regolamento. Soprattutto nel Minibasket e nei settori giovanili dove spesso i giocatori ” piantano la tenda” in attesa che arrivi la palla dentro.

QUESTO NON E’ PALLACANESTRO…

Passo “zero”… che diventa…passo 5

La nuova regola dice: «Quando un giocatore si sta muovendo e ha un piede per terra ricevendo il pallone o concludendo un palleggio, il piede o piedi a toccare terra successivamente è il “passo 1”, e diventerà il piede perno». Significa, quindi, che funzionerà come nella NBA. I terzi tempi potranno quindi sembrare fatti da un passo in più del normale, perché il giocatore potrà fare un passo in più ricevendo la palla in movimento. Negli arresti che precedono i tiri in sospensione, invece, il giocatore in movimento potrà per esempio ricevere palla con il piede sinistro per terra, appoggiare il destro per terra, alzare il sinistro e appoggiarlo di fianco al destro, rivolto verso canestro, per poi saltare con entrambi e tirare.

Bene…siamo proprio sicuri che la regola la conoscono tutti? Secondo me no. Osservando le partite delle nostre zone,ho notato che spesso questa regola viene interpretata ognuno a modo proprio in quanto ” il passo” diventa piu’ numeroso dello ” 0″. Ho anche notato come i giovincelli signorini ” in grigio” facciano anche i fenomeni insegnandoti (a noi con una vita di basket) le regole dopo che non hanno fischiato in diverse situazioni i 5-6 passi…come la pallamano,oppure non hanno sentito le smanacciate che ti arrivano nella mano quando tiri e segni. Che sia un ” AND 1 ” ?

OSSERVAZIONE DAL PALACRISAFULLI

Domenica sera,derby di C Gold Winner Plus Pordenone-Bluenergy Codroipo. Partita sentita da ambedue le squadre ma nessuno dimostra i propri valori, si vorrebbe il referto vincente con ” minima spesa ,massima resa”. Si pensa di vedere in campo giocatori che ,dopo tanti anni,abbiano acquisito i fondamentali difensivi e offensivi come per un bambino andare in bicicletta. Dai Andrea…stai chiedendo troppo :-).

Invece no… giocatori che passano la palla con la mano opposta alla direzione del passaggio, uso del paleggio quando non serve, tiro… aiuto. Meccaniche di tiro antiche dove distendere il braccio diventa un movimento faticoso con grosso dispendio energetico. E’ come dire : è piu’ precisa la pistola o il fucile? Beh… ho visto che la pistola và tanto di moda, ma nessuno mi toglie l’idea che il fucile è piu’preciso. Ma allora, lo vogliamo o no distendere per dar piu’ precisione ? Ma lo staff tecnico, cosa fà durante la settimana? Non ditemi che non si puo’ lavorare su questo fondamentale!

NON LAMENTIAMOCI SE I NOSTRI GIOCATORI NON FANNO CANESTRO COME VORREMO

Comprare le scarpe da basket

1) Sono solo delle scarpe non fanno miracoli

Acquistare un paio di scarpe per basket adatte al tuo stile di gioco non ti faranno diventare un campione se già non lo sei, sono solo scarpe, nonostante ciò è bene scegliere scarpe adatte al tuo stile di gioco e confortevoli. Per migliorar il tuo stile di gioco serve  passione e duro lavoro il tutto condito da un ingrediente essenziale, il divertimento!

Tutti possono migliorare cerca qualche video su youtube, impara nuovi movimenti e correggi i tuoi errori.

2) Un prezzo alto non è sinonimo di qualità

Alcuni modelli come le Jordan o le Kobe per esempio hanno un prezzo molto alto ma non significa che sono migliori delle altre, in questi casi paghi un extra per il nome della scarpa, se non puoi affrontare una grossa spesa buttati su altri modelli meno rinomati ma di qualità.

3) Taglie e stile di gioco

Questo è un aspetto molto importante perché i modelli realizzati per i giocatori NBA come le scarpe Lebron o le Kobe sono ideate per quel tipo di giocatore e non sono adatte a giocatori con diverse caratteristiche, (spiego bene in questo articolo i modelli adatti ai diversi  stili di gioco), Lebron James è un giocatore molto fisico con una grande esplosività nel salto, per questo motivo ha bisogno di un supporto adeguato alle caviglie, un giocatore più agile e veloce invece ha altre necessità le Kobe o le Rose sono i modelli adatti, mentre chi ricopre più ruoli differenti può dare un’occhiata alla linea di scarpe Kevin Durant.

Anche la taglia è molto importante ed è un problema che preoccupa molti giocatori che vorrebbero acquistare un paio di scarpe da basket online, non puoi provarle e sentirle sui piedi, come scegliere la giusta misura?

In realtà è molto semplice lo spiego in maniera molto veloce in questo articolo, è una procedura utile anche se acquisti i negozio e ti farà risparmiare del tempo prezioso. Andremo semplicemente a prendere le misure del nostro piede, misure, che sono specificate nella confezione delle scarpe o nella descrizione se acquisti su internet, in questo modo non potremo sbagliarci.

4) Qual è il tuo livello di abilità?

Alcuni modelli sono ideati per atleti che giocano ad alti livelli, offrono caratteristiche aggiuntive di cui non hai bisogno se hai appena iniziato a giocare a basket. Se sei un amatore non ti servono tutti questi extra che fanno lievitare il prezzo, resta su dei modelli con un prezzo ragionevole.

5) Resistenza all’usura

Un’altro aspetto importante da considerare è la resistenza all’usura, non vogliamo scegliere un paio di scarpe per basket  che dopo un mese di vita sono da buttare, bensì un paio che durino più a lungo. L’ideale sarebbe cambiarle almeno 2 volte all’anno, ma è soggettivo, a causa dello stile di gioco alcuni potrebbero consumarle più in fretta di altri. E’ importante perciò cambiarle quando hanno perso le caratteristiche più importanti, se non offrono più stabilità potreste più esposti ad infortuni.

Ogni tanto controllate la suola, se scivolate spesso è un sintomo che la scarpa non tiene più un’adeguata aderenza sul terreno di gioco.

6) Qualità VS Design

E’ il punto meno importante di tutti ma che frega molte persone, sul web siamo bombardati da pubblicità, non fatevi distrarre da scarpe super colorate e dal bell’aspetto, solo perché sono belle da vedere non vuol dire che sono anche di qualità. Certo se avete il budget disponibile per una scarpa di qualità e bella da vedere tenete in considerazione anche l’aspetto, se il vostro budget è ridotto è sempre meglio preferire la qualità.